TEXACO

Nel 1927 fu emanata la cosiddetta "legge mineraria", che attribuiva la proprietà del sottosuolo al demanio dello Stato ed imponeva pertanto che qualunque attività petrolifera fosse consequenzialmente soggetta ad autorizzazione e/o concessione governativa.

Nel 1929 attraversò difficoltà ma riprese a svilupparsi negli anni trenta.

Nel 1933, sotto la presidenza di Alessandro Martelli, già ministro dell'Economia Nazionale, fu emanata una norma protezionistica in materia di raffinerie e l'Agip poté operare con maggior agio anche in questo settore.

Nell'ottobre 1945 l'Agip di Roma e quella di Milano furono unificate e Mattei divenne vicepresidente, fino al 1946 quando tornò consigliere. Convinto delle potenzialità di sviluppo della compagnia, Mattei invece di seguire le istruzioni impartitegli dal governo, convinto dai tecnici dell'AGIP che le scoperte di idrocarburi da tanto tempo ricercate, stavano per diventare certezza, non liquidò la società; anzi diede nuovo impulso alle perforazioni nella pianura padana e riuscì a riorganizzarla ed a farla crescere sul mercato internazionale, aiutato in questo dalle sue conoscenze politiche.

Nel 1946 si ebbero scoperte di metano in quantità più che discreta, nel 1949 furono resi noti i grossi giacimenti di Caviaga e dintorni, infine avvenne la scoperta del più grosso campo petrolifero, in presenza del Ministro delle Finanze, Ezio Vanoni, e di un numeroso gruppo di giornalisti e fotografi a Cortemaggiore, vicino Piacenza; il nome della località divenne il nome del prodotto, usato poi in un importante slogan commerciale dell'Agip (SuperCortemaggiore, la potente benzina italiana). 

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